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Il Santerno dalla Futa a Cornacchiaia

Lunghezza itinerario principale : 9,3 km
Segnatura: bianco-blu
Dislivello in salita: 490 m
Tempo medio di percorrenza : 5 ore
Grado di difficoltà: medio

Itinerario: Cornacchiaia - Razzaiole - Campigna - Castro S. Martino - Segalari - Futa

Itinerario panoramico lungo l'alta valle del Santerno, attraverso pascoli e castagneti. E' consigliabile dotarsi di due auto, e lasciarne una alla Futa ed una a Cornacchiaia.

Si lascia l'automobile nel parcheggio di fronte al ristorante e ci si incammina in direzione dell'abitato di Traversa sulla strada principale. Dopo 400 metri, in corrispondenza di un ponte sul Santerno, si scavalca il guardrail a destra e si comincia a scendere costeggiando il torrente sulla sua destra idrografica.
Dopo un centinaio di metri si attraversa il letto d'acqua sulla sinistra e si cammina lungo il bordo del campo al limite del bosco. Si giunge quindi ad un altro guado, dopo il quale si prende la strada forestale che scende verso destra. A questo punto si guada una seconda volta il Santerno e ci si addentra nel bosco.

Dopo aver percorso poche decine di metri a diritto, il sentiero piega decisamente a sinistra in discesa e costeggia il torrente, restando sulla sua destra idrografica. Passato un ulteriore guado si giunge rapidamente ad un incrocio con una grossa strada trattorabile. Si imbocca tale strada, girando a destra, e si prosegue per circa 1.200 metri, lasciandosi a destra l'abitato di Segalari, fino all'incrocio con una piccola strada.
Si prosegue lungo la suddetta per 350 metri circa e, oltrepassato il cancello di una recinzione, dopo circa 40 metri, si stacca sulla destra un sentiero che scende nel castagneto sottostante. Continuando in discesa per questo sentiero si giunge di nuovo al Santerno. Dopo averlo guadato, ci si allontana un po' dal fiume, costeggiandolo comunque sulla sua sinistra idrografica fino a riavvicinarsi ed a guadarlo in corrispondenza di una grossa briglia. Una volta sulla destra idrografica si imbocca un sentiero che, quasi subito, diventa una comoda strada sterrata.

Giunti ad un trivio si prende a destra invece di seguire la strada principale, che guarda nuovamente il fiume. Proseguendo per un centinaio di metri si guada un piccolo torrente che proviene da destra e, per uno stretto sentiero, si giunge alla strada che conduce a Castro San Martino, in corrispondenza di un ponte sul fiume Santerno. Si attraversa quindi la strada e, restando in destra idrografica, se ne imbocca subito un'altra che passa vicino a una casa sulla sua sinistra.

Passando sotto un grande ponte nuovo si giunge sulla strada principale (appena rifatta) che porta verso il passo della Raticosa. Qui si prende a sinistra e, dopo 400 metri di strada asfaltata, si gira a destra per le case di Campitino. Proseguendo a diritto si giunge sulla strada che conduce a Castro San Martino e quindi alla Futa. Si segue la strada asfaltata girando a sinistra e, presso l'abitato di Campiglia, si prende la piccola strada a sinistra in direzione di un grosso complesso di stalle. Lasciando le stalle sulla propria sinistra si prosegue a diritto e si passa sotto un ponte stradale, oltrepassato il quale si gira a destra per poi ritrovare il Santerno.

Si costeggia quindi il fiume sulla sua destra fino a giungere ad un guado, da dove si prosegue al di la del fiume fino a giungere ad un incrocio, dove si gira a sinistra. Dopo pochi metri, sulla destra, si imbocca un piccolo viottolo in una zona incolta che, in poche decine di metri, porta su una strada più grande diretta alle Case delle Razzaiole. Al centro di questo gruppo di case vi e un quadrivio: proseguendo diritto si arriva, dopo una curva ad angolo retto a sinistra, a due laghetti di pesca sportiva; prendendo a destra invece si arriva al paese di Cornacchiaia.

Fonte: Cartoguida dei sentieri di Firenzuola


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